Ottobre 2004

 

 

Poderosa Capestrano

Ai piedi del colosso dell'Appenino, lambita dalle preziose acque del Tirino

e ammantata da uliveti e mandorleti secolari,

custodisce uno dei paesaggi antropici piu' antichi e ricchi dell'intero comprensorio,

testimoni di eccezionali  valori storici, culturali e ambientali che meritano di essere

preservati e salvaguardati.

 

 

Capestrano dall'alto

 

La storia

     Come la maggior parte delle localita' d'Abruzzo, anche Capestrano puo' vantare

     un passato plurisecolare, ricco di eventi che collegarono spesso il suo nome e le sue particolari

     vicende a contesti storici piu' vasti, regionali e non solo regionali.

     Posto a guardia della fertile pianura Tritana, Capestrano

     ("Caput trium amnium" o "Caput castrorum")

     con il suo territorio, in antico, fece costantemente parte dell' "Aprutinium", una regione

     abitata dai bellicosissimi Vestini, posta tra le sorgenti dell'Aterno, il Vomano a nord,

     il Pescara a sud e il mare.

     Nell'ottavo sec. D.C., tutta la zona ebbe a subire frequenti depredazioni e saccheggi

     da parte dei Saraceni, per cui il re longobardo Desiderio edifico' una fortezza in funzione

     antisaracena sul colle dove si formera' il vero e proprio nucleo abitativo, medioevale

     e moderno, di Capestrano.

     Lo stesso re, nel 756, pose tutto il territorio della valle Tritana sotto la sudditanza del Monastero

     benedettino di San Pietro ad Oratorium, che a sua volta dipendeva dal Duca longobardo di

     Spoleto, Tale sudditanza fu confermata nei secoli successivi da imperatori e papi, finchè

     in epoca angioina, Capestrano non divenne Signoria degli Acquaviva, per passare poi, nel

     Quattordicesimo secolo, ai Conti di Celano.

     Nei due secoli successivi, a dominare sul territorio pur con qualche interruzione, furono i

     Piccolomini quali Marchesi di Capestrano. L'ultima rappresentante di questa casata pero'

     oberata dai debiti, dovette nel 1579 cedere i suoi beni, fra cui il Marchesato di Capestrano

     ai Medici, Granduchi di Toscana, sotto i quali fu mutato in Principato, per decreto di

     Filippo 2° di Spagna.

     I Medici lo tennero fino al 1743, quando tutta la regione fu definitivamente incorporata nel

     borbonico Regno di Napoli. Poco dopo, per decisione regia, Capestrano ricevette il titolo di

     " Citta' ".

 

Stemma della Famiglia Piccolomini

cinque mezze lune sormontate da una corona

Il Castello

Piccolomini

 L'edificio dalla forma trapezoidale,realizzato direttamente sulla roccia del monte, è munito di tre torri cilindriche agli angoli.

Sembra che, ampliato da Antonio Piccolomini verso la meta' del 1400, sia stato costruito su un precedente recinto fortificato.

   
  L'ingresso originario, che da sulla suggestiva Piazza d'armi, si trova sul lato opposto della struttura.

   

 Porte e finestre ricavate nel restauro del

 1924.

 

Photo del 2003

 
Notizie ricavate dalla rivista ABC  Abruzzo Beni Culturali
 

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